APRIAMO UN ALTRO CANTIERE...la Parrocchia di Pieve Cesato si completa nella Struttura delle Opere parrocchiali.

Come da progetto approvato e finanziato: dalla Parrocchia, dall'8xmille alla Chiesa cattolica, dalla Sagra della Campagna ora diamo sistemazione al primo piano con n. 5 Aule per la Catechesi, n.2 Bagni, la scala e l'ascensore.  Nel contempo diamo una certa sistemazione anche al secondo piano che servirà come magazzino.  Sono poi necessari tutti gli impianti: elettrico, di riscaldamento. Sono necessarie le finestre e le porte. E, si penserà poi anche all'arredo.

I lavori sono seguiti dal parrocchiano Geom. Assirelli Federico.

L'auspicio è che tutto possa essere pronto per il 25 aprile 2018. 



 

 

 

 

 

 

RIAPRONO in Parrocchia:                                                              

il Nido d’Infanzia – la Scuola Materna “Don Bosco” – il servizio del Dopo la Scuola poi, a suo tempo, anche il CREE.

La Parrocchia San Giovanni Battista in Pieve Cesato è l’Ente Gestore di queste attività.

Nell’anno scolastico 2016/2017 abbiamo: n.21 iscritti al Nido d’Infanzia (il massimo che possiamo accogliere) ; n.40 iscritti nella Scuola Materna (numero massimo) e n. 22 iscritti nel Dopo la Scuola. Il Totale è presto fatto, ogni giorno abbiamo n. 83 bambini + n.11 persone (insegnanti, cuoca e dada). Nella gestione di tutto questo, il Legale Rappresentate mons. Vittorio Santandrea riconferma il Gruppo Operativo composto da Melandri Tiziano, Calderoni Imerio e Zama Michele che già fanno parte del Consiglio degli Affari Economici della Parrocchia.

Le varie competenze affidate al Gruppo Operativo sono state  suddivise per rendere più funzionale la conduzione amministrativa e burocratica delle attività legate alla Parrocchia come un “cordone ombelicale”! Questa collaborazione è certamente un segno dei tempi che darà spunto anche ad altre realtà perché abbiano a continuare la loro missione in momenti di difficoltà e di grandi trasformazioni.

Sono certo di esprimere i sentimenti di gratitudine e di riconoscenza anche dell’intera Comunità nei confronti di questi Collaboratori, del Corpo Insegnate e Ausiliario che, con la loro professionalità e testimonianza, interpretano quanto già scriveva nell’Enciclica Sociale Papa Benedetto: Impegnarsi per il bene comune è prendersi cura di quel complesso di istituzioni che strutturano il vivere sociale cominciando dai più piccoli…”                                                 SmV.

                                   

 

 

 

Sono già molti i Genitori che fanno importanti scoperte durante l'anno di Catechismo: si fanno carico del loro compito di genitori-educatori, vedono con occhi nuovi la Comunità parrocchiale, diventano collaboratori del Parroco e dei Catechisti.

Grazie al Catechismo e alla testimonianza cristiana, molti stanno riscoprendo l'importanza della preghiera con i figli e si aprono a domande sulla fede che non si ponevano più da tempo.

Per aiutare i Genitori a riconquistare il proprio ruolo, è necessario creare occasioni per riaprire il discorso sulla fede e per poterla testimoniare e raccontare ai figli in famiglia.

La FEDE SI RESPIRA CON L'ARIA DI CASA

In questo momento storico si sente molto l'esigenza di passare, soprattutto con i più piccoli, da una Catechesi gestita da "esperti" a una Catechesi sviluppata dalla famiglia stessa.

"Se il dono della Fede è vissuto in profondità, è una esperienza che non resta solitaria perchè crea la necessità di condividerla con altri. San Paolo l'ha sintetizzato con " Guai a me ne non annuncio il Vangelo" (1 Cor.9,16).

Quando la Fede si chiude in sé stessa si pone nella condizione di bloccarsi nel suo sviluppo perché "la Fede si rafforza donandola".