RELAZIONE TECNICA DELL'INTERVENTO DI RESTAURO DEL CROCIFISSO SETTECENTESCO DI

 PIEVE CESATO DI FAENZA

 

Crocefisso1    Crocefisso2

Il Crocifisso di Pieve Cesato era in cattive condizioni conservative ed estetiche, aveva le  braccia staccate dal busto, i piedi erano staccati tra loro ed il drappeggio era anch'esso malandato e con grandi mancanze.

La policromia era stata falsata e ricoperta da due strati di colore non originale e tutta la figura aveva spessi strati di polvere e vernici alterate.

Crocefisso3       Crocefisso4 

Le dita della mani mancano totalmente.

L'intervento di restauro è consistito nell'attaccare e rendere solido il manufatto, si è poi incominciata la pulitura e la rimozione di tutti i rifacimenti non originali all'opera.

Il Crocifisso, che era stato ripreso almeno due volte nel tempo occultando la policromia originale del settecento scoperto con l'attuale restauro.

La rimozione dei rifacimenti ha permesso che l'opera, di ottima fattura e di bella qualità, ritornasse al suo incarnato livido originale. Anche il drappo era stato arbitrariamente ridipinto  d'azzurro , l'intervento lo ha riportato al color tela grezza originale.

Le dita non sono state rifatte  perché la loro ricostruzione, non autorizzata dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Bologna,  risulterebbe un falso storico.

Filologicamente il recupero dell'originale non prevede rifacimenti così invasivi ed arbitrari, infatti non c'erano tracce della posizione delle dita perché totalmente mancanti.  

Si sono stuccate tutte mancanze di colore e si sono ritoccate con colori per il restauro ad imitazione del colore originale.

L'opera, ora, è nella sua impostazione e nel colore  un Crocifisso del settecento.

E' stato riportato, per volontà dell'Arciprete di Pieve Cesato Monsignor Vittorio Santandrea che aveva riconosciuto il pregio della scultura, al suo valore originale nel rispetto dell'autenticità dell'opera come manufatto antico.

Bastia di Ravenna 04 dicembre 2012                       

restauratrice Isabella Cervetti

FirmaRestauratrice

Crocefisso5

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Il Crocifisso del 1700 di Pieve Cesato, restaurato.

L’Anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI° ci interpella tutti per una riscoperta della nostra fede e ci invita a “tenere fisso lo sguardo su Gesù Cristo morto e risorto per la nostra salvezza. In Lui trovano piena luce gli esempi di fede che hanno segnato questi duemila anni e solo in Lui vi è la certezza per guardare al futuro con la garanzia di un amore autentico e duraturo”.

Molte sono le iniziative che nelle nostre Comunità parrocchiali si stanno portando avanti nello spirito di questa riscoperta e con il preciso scopo di rinnovare e accrescere la nostra fede e la sua testimonianza nel nostro tempo. Un esempio significativo, che bene si accompagna alle altre iniziative di carattere più specificamente religiose, ce lo ha presentato la Parrocchia di Pieve Cesato con il recente Restauro di un antico e pregiato Crocefisso coinvolgendo più soggetti competenti e generosi. Si tratta di un’opera del 1700 che negli anni ha subito pesanti lacerazioni ed anche interventi di rifacimenti non sempre consoni alla preziosità dell’opera stessa.

Ora, grazie all’interessamento del Parroco mons. Vittorio Santandrea e con la mano esperta della restauratrice accreditata presso la Soprintendenza di Bologna la dott. sa Isabella Cervetti, con il supporto prezioso del falegname di Pieve Cesato sig. Sergio Assirelli, che ha ricostruito la croce utilizzando legno di olmo ricavato dalle sponde del vecchio letto dei genitori di don Vittorio, il bel Crocefisso è ritornato alla sua originale bellezza ed al suo valore artistico e devozionale nel rispetto dell’autenticità dell’opera come manufatto antico.

Questa iniziativa, contiene anche un grande valore come legame con il nostro passato e potrebbe diventare un esempio da imitare per un recupero di memorie religiose, storiche, artistiche e culturali di cui la nostra terra è così ricca, ma spesso non del tutto valorizzata. Un grazie va a chi ha pensato e realizzato l’opera mettendone poi a conoscenza la Comunità tutta che può ammirarla  nella Parrocchia di Pieve Cesato.

Enrico Argnani.

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