La CoraleNella Parrocchia di Pieve Cesato riveste la sua importanza anche il canto.

E' il canto liturgico, in particolare, che accompagna le celebrazioni e delle grandi feste, ma anche di tutte le domeniche. Siamo grati alla sig.ra Rosa Ricci in Peroni e alla figlia Peroni Daniela che animano una vera e propria Corale e che già, hanno favorito nuove leve e per il suono dell'organo e della chitarra. Di certo la celebrazione liturgica acquista un maggiore coinvolgimento dei fedeli perché, anch'essi, hanno l'opportunità di cantare con l'aiuto del Coro. L'indicazione liturgica è infatti quella di poter coinvolgere tutti nel canto anche perché "il miglior Coro è l'Assemblea che canta". Nelle foto abbiamo la Corale dei Ragazzi e la Corale degli Adulti.

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Il Coro LAUDATE DOMINUM nasce a Faenza nel 1990 e, con costanza, si ritrova nella Parrocchia di Pieve Cesato per le prove.

Con il tempo il gruppo, animato dalla sig.a Rosa Ricci in Pertoni , è diventato sempre più numeroso. Oggi il coro è molto apprezzato, canta solo brani sacri e ha prestato e presta servizi in Diocesi e anche fuori. In questi ultimi anni ha cantato a Venezia nella Chiesa di San Giorgio, a Massa Carrara nella festa di Sant'Andrea Apostolo in occasione della Cresima, a Loreto, a San Giovanni Rotondo, a Roma il 27 marzo 2011 nella Chiesa di Santa Cecilia, durante la Santa Messa celebrata da Mons. Marco Frisina, noto musicista di cui il coro ha molti brani in repertorio. La domenica 18 settembre 2011 il coro è a Parona in Valpolicella nella Chiesa dove è parroco Mons. Mario Urbani, amico del nostro Arciprete.

Nella Parrocchia di Pieve Cesato le celebrazioni liturgiche sono sempre sostenute e dal suono dell'armonium o dell'organo e dai canti della corale unitamente alla Comunità.

Corale dei piccoli La corale

 

I compiti di un Coro liturgico:

  • Un coro liturgico è a servizio del rito che viene celebrato. Nella scelta dei canti occorre innanzitutto tenere presente questo fatto.
  • Poi il coro dovrà introdurre, sostenere, alternare e animare il canto di tutta l'assemblea. E' uno dei primi compiti fondamentali. Il coro fornisce un aiuto a livello ritmico e melodico, offre sicurezza e precisione esecutiva. Pensiamo solo alla grande acclamazione del Santo che costituisce la conclusione del Prefazio. Il Sacerdote invita i fedeli "insieme", "a una sola voce" e tutta l'assemblea acclama Dio tre volte santo. Lo stesso deve avvenire per il Padre nostro: non è pensabile che se ne appropri il coro, zittendo l'assemblea, con la motivazione di realizzare un pezzo polifonico d'autore.

"L'educazione al canto, a cantare in coro, non è solo un esercizio dell'udito esteriore e della voce; è anche un'educazione all'udito interiore, l'udito del cuore, un esercizio e un'educazione alla vita e alla pace. Cantare insieme, in coro, e tutti i cori insieme, esige attenzione all'altro, attenzione al compositore, attenzione al maestro, attenzione a questa totalità che chiamiamo musica e cultura, e, in tal modo, cantare in coro è un'educazione alla vita, un'educazione alla pace, un camminare insieme..." (Benedetto XVI°)