A dire il vero oggi la qualifica di "chierichetto", come nome, è superato; nei documenti ufficiali della Chiesa, coloro che prestano servizio per tutta la Comunità che si riunisce per la celebrazione dell'Eucarestia e per pregare, sono chiamati "ministranti".

Tutti però, ancora oggi, sono abituati al termine "chierichetto" e siccome significa comunque che si è "protagonista" nei momenti più importanti della vita liturgica della Parrocchia, va benissimo così. Tanti papà sono poi fieri di poter dire ai loro figli che anch'essi hanno svolto questo servizio e, così, alla Pieve di Cesato ora ne abbiamo un bel gruppo.

"Nella Domenica delle Palme del 2011, il nostro arciprete mons.  Vittorio ci ha consegnato le nuove vesti e anche una pettorina nei 4 colori liturgici. Noi ne siamo fieri, facciamo il possibile per arrivare sempre prima della Santa Messa anche perché per vestirci ci vuole qualche minuto e poi anche per la consegna dei vari incarichi. Non uno deve fare tutto, ma ognuno ha il sui compito. E' anche per questo che, in un cartellino numerato, sono indicate le nostre mansioni. Più volte abbiamo sentito che la partecipazione dei fedeli, perché sia vera, deve essere: consapevole, pia e attiva. Anche noi diamo un contributo perché questo avvenga". (M.)

Questi sono i nostri nomi: Savini Mattia, Timoncini Riccardo, Babini Stefano, Mazzotti Nicola, Mazzoni Alessandro, Babini Simone, Berardi Davide, Toni Lorenzo, Barnabei Giovanni, Daporto Christian, Magalotti Giacomo e Filippo, Cattani Pietro.

chierichetti Ministranti
Ministranti Ministranti

 

L’USCITA CON IL GRUPPO MINISTRANTI

 

Ministranti 2015   Ministranti 2015a

Sabato 29 agosto 2015 il Gruppo dei nostri Ministranti accompagnati da Don Vittorio hanno fatto la tradizionale uscita partendo da Faenza alle ore 8,20 in treno con destinazione Marradi. Qui, dopo la sosta in Chiesa per le preghiere del mattino e anche per alcune notizie storiche (a Marradi si venera la Madonna del Popolo, una immagine quasi identica a quella di Pieve Cesato).FOTO

 

Abbiamo poi iniziato la salita verso il Monte Gianni (la nostra meta) ma abbiamo avuto l’incontro con uno squinternato che si era alzato male e con il suo cane. In seguito abbiamo avuto notizie sul suo conto. Arrivati a destinazione c’è chi ha affilato la forbice del bacchetto da infilare nella salsiccia e chi ha raccolto legna nel bosco per accendere il fuoco. Tutti abbiamo mangiato in abbondanza l’ottima salsiccia che il Sig. Gambi Paolo assieme al nipote Matteo avevano preparato appositamente per noi.

Siamo stati circondati dall’accoglienza dei giovani ospiti della Struttura sul monte Gianni che fa capo a don Nilo. Ci hanno permesso di entrare in casa per il rifornimento d’ acqua e la disponibilità dei servizi igienici. Grazie. Ritornati a Marradi d’obbligo è stata la sosta al Bar di Piazza Scalelle e poi di nuovo alla Stazione per il rientro a casa.

Una giornata splendida e da ripetere. Grazie Don!