scuola materna

Via Accarisi 55
PIEVE CESATO, frazione di FAENZA (Ra)

Tel. e Fax 0546.41725
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Coordinatrice Maestra Calderoni Isabella

La Scuola fu istituita a metà degli anni cinquanta dall'arciprete Don Valentino Donati e con la presenza delle Suore Ghidieri di Faenza, per rispondere alle necessità delle famiglie della Frazione e dei dintorni e perché la Parrocchia era ed è consapevole di contribuire alla formazione qualificata dei bambini che crescono. Oggi è una Scuola dell'Infanzia "paritaria", legalmente riconosciuta in data 5 maggio 2001 dal Ministero della Pubblica Istruzione, federata alla FISM ed è ritenuta di buon livello per la qualità del servizio offerto, per i suoi spazi e l'ambiente in cui sorge.

Gestore Il gestore e legale rappresentante è l'Arciprete pro tempore Mons. Vittorio prof. Santandrea che, dal  01/09/2015 è coadiuvato da un GRUPPO OPERATIVO di tre parrocchiani già membri del Consiglio degli Affari Economici della Parrocchia ( Calderoni Imerio, Melandri Tiziano e Michele Zama )provvede alle questioni burocratiche/amministrative, assume il personale, segue le Insegnanti nella professione formativa/educativa/didattica con la maestra Coordinatrice Isa Calderoni. Le rette sono stabilite tenendo conto anche delle indicazioni dell'Ente locale. Proficui i contatti con l'Amministrazione comunale, il raccordo con gli altri servizi del territorio, con la Scuola dell'obbligo e il coinvolgimento dei genitori.

Personale Oggi tutto il personale è laico ed è composto da n.4 Insegnanti laureate in Scienze dell'Educazione, da una persona Ausiliaria/Dada e da una Cuoca. All'interno della struttura infatti è operativa una Cucina a norma di legge con produzione completa dei pasti, delle merende, secondo il sistema di autocontrollo Haccp DL 155797. Altra figura professionale prof.ssa Marina Valli per l'educazione musicale.

Il personale al completo:Nido,Scuola Materna, Spazio Compiti, Cucina.   cena fine anno 2017

Offerta formativa La Scuola dell'Infanzia Parrocchiale Paritaria "Don Bosco" di Pieve Cesato è una Scuola a tutti gli effetti, è luogo di formazione integrale ed armonica dei bambini e si ispira a una visione cristiana della vita, secondo i valori del Vangelo e del metodo preventivo di Don Bosco, mettendo al centro la persona umana nella consapevolezza che il valore di un uomo consiste nella realizzazione della sua specifica personalità. La Scuola trova nella realtà della vita della Parrocchia San Giovanni Battista un punto di riferimento al di là delle individuali fedi o ideologie.

All'inizio di ogni anno scolastico, in occasione della Assemblea dei Genitori, il Gestore e le Insegnanti presentano e illustrano il Progetto Formativo/Educativo/Didattico.

La Scuola dell'Infanzia di Pieve Cesato segue il calendario della Scuola statale. Accoglie i bambini dalle ore 8 fino alle ore 16,30, dal lunedì al venerdì. Attualmente la Scuola dell'Infanzia di Pieve Cesato è formata da n.2 Sezioni con bambini dai 3 ai 6 anni.

Iscrizioni Le iscrizioni alla Scuola dell'Infanzia, come stabilito dal Ministero, devono essere effettuate entro il mese di febbraio.

Al momento della iscrizione la Coordinatrice dà ad ogni genitore copia del Regolamento interno della Scuola e la Informativa circa il trattamento dei dati personali.

All'atto della iscrizione va versata la quota di 90,00

Il pagamento della retta e dei pasti vanno versati mensilmente come da indicazioni concordate nell'Assemblea.

 La quota mensile è di € 110,00. La quota del pasto e merende è di € 5,00.

(N.B. E' prevista un'agevolazione del 20% per fratelli e, nella quota, è tutto compreso). La quota applicata é ancora al di sotto delle indicazioni date dalla FISM, del servizio reso, ma è un servizio che la PARROCCHIA ci tiene a offrire alle famiglie, pur con tutte le difficoltà burocratiche e di gestione che comporta. Ringraziamo quanti già, in qualche modo, aiutano la Scuola sia con la propria mano d'opera liberale in alcune occasioni, sia con offerte da parte di chi più ha per fare una spesa o per dare un aiuto a chi è in difficoltà.

 "E' il tempo che tu hai "perduto" per la tua famiglia che ha fatto per te la famiglia così importante."

Metodo educativo La Scuola dell'Infanzia Parr.le Paritaria "Don Bosco" di Pieve Cesato si propone di:

  • educare mediante una pedagogia attiva per far acquisire ai bambini: fiducia in sé stessi, sviluppare l'iniziativa personale e comunitaria alle proposte della programmazione. La Scuola condivide il progetto educativo con la famiglia, instaurando un dialogo costante ed aperto, nell'ottica di una corresponsabilità educativa.
  • attuare un programma di educazione ai grandi valori della vita cominciando dal rispetto verso le persone e le cose. La Scuola promuove così la personalità del bambino guidandolo all'autonomia e rispettando le sue attitudini.
  • dedicare ad ogni singolo bambino una attenzione particolare nel rispetto del suo ritmo di apprendimento e favorendo lo sviluppo della sua personalità. La Scuola educa alla collaborazione e al rispetto dell'altro nelle relazioni con i bambini e con gli adulti.

 

ingresso scuola materna e nido dinfanzia Innaugurazione lavori nella scuola, ottobre 2012

 

AAAAA Nel mese di Agosto 2017 presso la Scuola Materna Parrocchiale Paritaria "don Bosco" sono stati eseguiti importanti lavori sulla struttura in particolare: - è stato applicato un cappotto interno sui muri che danno all'esterno; - nuove tutte le finestre e le porte in alluminio anodizzato taglio termico con vetri doppi; - nuovi i termosifoni, - interventi sull'impianto elettrico,  - interventi di tinteggiatura, - interventi di pulizia straordinaria, e altri intereventi per rendere l'intera struttura ancora più adeguata e per il contenimento dei consumi. Il totale del costo ammonta a € 60.000,00.  

Struttura

La Scuola dispone ora più che mai di ambienti e spazi interni ed esterni a norma con le disposizioni di legge e con la gestione delle emergenze.

  • L'ingresso è costituito da un corridoio con accesso alla Scuola Materna e al Nido d'Infanzia. Qui si trovano anche le bacheche per le comunicazioni alle famiglie dei piccoli.
  • Poco oltre al corridoio vi è la zona degli armadietti, tutti nuovi, dove ogni bambino depone le sue cose e si prepara per l'ingresso nella Scuola vera e propria.
  • Lo spazio accoglienza è particolarmente capiente con la possibilità di usufruire subito del materiale per la socializzazione e per poi accedere alle aule.
  • Due sono le aule, sono spazi polifunzionali che consentono attività varie: grafico/pittoriche, di gioco, di manipolazione, di ascolto, di conversazione, ..........
  • Di fronte alle aule vi sono i Servizi igienici e i lavandini per i bambini: completamente rifatti nell'agosto del 2012.
  • L'ambiente del refettorio è molto ampio Qui vi sono i tavolini e le sedie nello spazio assegnato alla Scuola Materna. Uno spazio particolare è riservato e attrezzato per il pranzo dei bambini del Nido.
  • La cucina è attigua al refettorio e i pasti arrivano direttamente appena preparati.

 

materna La cuoca

  • Al primo piano della Scuola vi è l'archivio dei lavori eseguiti , il compiuter collegato anche via internet Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , armadi per il materiale didattico, gli spogliatoi delle insegnanti.
  • All'esterno della Scuola vi è un ampio parco verde, ombreggiato e recintato. Qui i bambini hanno la possibilità di movimentazione libera e guidata. Vi è la zona circolare detta "dell' agorà" dove i bambini ascoltano la lettura delle fiabe ed eseguono i canti accompagnati dalla chitarra della maestra Rosa Ricci.
  • Abbiamo dotato lo spazio esterno anche di una sabbiera che, dopo l'uso, viene accuratamente coperta per evitare l'accumolo di foglie o il passaggio di animali.
  • All'nterno del parco sono state eseguite due sculture in legno. Il Crocefisso opera dell'artista Casadio Giovanni di Pieve Cesato. La Madonna coi bambini opera dell'artista Peroni Tommasino di Pieve Cesato.

 

Inaugurati i nuovi servizi igienici e gli impianti elettrico e di riscaldamento nella Scuola dell’Infanzia Parrocchiale Paritaria e nel Nido “Don Bosco”di Pieve Cesato.

Domenica 28 ottobre 2012  con la partecipazione di Mons. Vescovo Claudio Stagni, del Sindaco Giovanni Malpezzi, della Presidente Provinciale FISM Saula Donatini,  di Suor Serafina, del rappresentante AUSL Cornacchia Daniele, del personale della Scuola, dei Genitori coi loro bambini e della Comunità, si sono inaugurati i nuovi lavori eseguiti presso la Scuola Materna e il Nido d'Infanzia "Don Bosco" di PIEVE CESATO.

L'Arciprete mons. Vittorio Santandrea ha salutato tutti i presenti e ha fatto  una breve storia della presenza di questi due importanti Servizi gestiti dalla Parrocchia e offerti  alle famiglie della Comunità, e dei dintorni.p1010680

Oggi la Scuola dell'Infanzia Parrocchiale Paritaria "Don Bosco" di Pieve Cesato è una scuola a tutti gli effetti riconosciuta dallo Stato e, quest'anno, conta la partecipazione di 38 bambini. Nel Nido vi sono 20 bambini con lista di attesa.

La Comunità di Pieve Cesato, con questo intervento, ha sostenuto una spesa non indifferente.  Ora l'intera struttura scolastica si presenta: a norma con tutte le disposizioni di legge, particolarmente accogliente e in sicurezza. La Scuola si distingue poi per l'operosità del personale qualificato che si esprime con una programmazione didattica di rilievo, attenta alle esigenze personali dei bambini, seguendo il metodo preventivo di Don Bosco, dei valori del Vangelo e le più aggiornate  indicazioni che provengono dai corsi di aggiornamento a cui il personale partecipa con assiduità.

Mons. Vescovo ha poi anche benedetto una sacra immagine della Maternità di Maria Vergine (opera del ceramista Umberto Santandrea di Faenza), donata alla Scuola dell'Infanzia da Don Vittorio. Mons.Vescovo  si è compiaciuto dell'attenzione di premura che Pieve Cesato esprime a favore delle Famiglie e delle giovani generazioni anche con questi importanti Servizi.

Altro compiacimento è stato pure manifestato dal Sindaco Giovanni Malpezzi per la qualificazione della Scuola Materna e del Nido di Pieve Cesato che danno una risposta alle esigenze delle famiglie del territorio. Ha riferito che l'Amministrazione comunale è particolarmente attenta e ringrazia il privato sociale del lavoro svolto; per quanto possibile cerca di dare un aiuto attraverso le convenzioni.

La Presidente della Federazione Italiana delle Scuole Materne Saula Donatini ha riferito che le varie Scuole Cattoliche, oggi si possono sostenere, solo se attorno ad esse ci sono dei genitori e delle Comunità che ne apprezzano il lavoro svolto e le aiutano.  Ha poi ringraziato la Gestione della Scuola di Pieve Cesato e tutta la Comunità per l'impegno profuso verso la Scuola Materna "Don Bosco" e il Nido d'Infanzia aggregato ad essa.

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Risorse finanziarie

La Scuola si sostiene:

  • con la partecipazione delle famiglie dei bambini versando la retta mensile;
  • con i contributi di Enti pubblici: Stato, Regione, Provincia (assai modesti e in forte ritardo nella consegna) e con la convenzione del Comune di Faenza.
  • con iniziative varie di volontari, genitori e parrocchiani, che hanno a cuore la scuola,
  • con offerte liberali;
  • con interventi dell'Ente gestore: la Parrocchia.

La Scuola ogni anno redige un bilancio, che viene presentato anche all'Ente pubblico, dove indica le voci di entrata e di spesa:

  • per l'acquisto dei generi alimentari.
  • per il personale (stipendi, contributi, tfr).
  • per le utenze (acqua, enel, riscaldamento, rifiuti, telefono)
  • per l'acquisto di materiale didattico e di facile consumo.
  • per la formazione del personale docente e non docente.
  • per i progetti educativi/didattici.
  • per convenzioni e/o accordi di rete.
  • per la manutenzione ordinaria e acquisto arredi.
  • per i consulenti esterni (buste paga, contratti, denuncia redditi, fatture...)
  • per la stipula di una Assicurazione con "La Cattolica",
  • per ogni altra spesa necessaria al buon funzionamento della Scuola stessa.

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"I bambini trovano il tutto nel nulla a differenza dei grandi che trovano il nulla nel tutto" (G.Leopardi)

" Non basta dire al bambino quello che si ha intenzione di fare. E' necessario anche fare quello che si dice " (F.Doltò) 

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PROGETTO anno scolastico 2017-2018 ( PROGETTO OFFERTA FORMATIVA )

  • La  Scuola D'Infanzia "Don Bosco" di Pieve Cesato può accogliere quaranta bambini.
  • Al mattino, dalle ore 8.00 alle 9.30, tutti i bambini e le bambine vengono accolti nel salone-corridoio.
    Dalle 9.30 alle 11.15 si svolgono i progetti previsti per l'anno scolastico. In questi orari hanno luogo anche uscite didattiche.
    Al pomeriggio, dalle 14.00 alle 15.30, i bambini di tre e quattro anni dormono. I bambini di cinque anni restano alzati e si dedicano ad approfondimenti dei progetti didattici, ad itinerari organizzati appositamente per loro, a giochi guidati e/o liberi.
  • GLI SPAZI DELLA SCUOLA
    «Se inizialmente il bambino scopre il suo corpo partendo dal movimento che egli dà all'oggetto, è attraverso questa stessa attività motoria che il bambino scopre lo spazio [...]. È questa proiezione del movimento al di fuori di sé che gli permette di uscire "dal proprio corpo", "d'essere" (nel senso di esistere) nello spazio, di essere nel mondo».
    [Vd. La simbologia del movimento, A. Lapierre, B. Aucouturier].
  • IL SALONE-CORRIDOIO, LE SEZIONI, IL REFETTORIO, IL CORTILE-GIARDINO
    Al mattino, fino alle 9.30, nel salone-corridoio avviene l'accoglienza dei bambini e delle bambine. Il salone-corridoio può essere utilizzato anche per lo svolgimento di attività inerenti ai percorsi didattici.
    Nelle sezioni i bambini lavorano sia suddivisi per gruppi di età sia organizzati in gruppi misti o in grande gruppo qualora siano impegnati in laboratori, percorsi, ecc. relativi agli itinerari programmati.
    Nel pomeriggio una sezione viene adibita a dormitorio. In un'altra sezione giocano e/o lavorano i bambini e le bambine di cinque anni.
    Il refettorio è impiegato per il pranzo e la merenda.
    Quanto al cortile-giardino ... «Andiamo fuori!!! Quando andiamo fuori? Oggi si va fuori?! Perché oggi non ci portate fuori? Se andiamo fuori ... Oggi si starebbe bene fuori!» ... le parole dei bambini non hanno bisogno di commenti.
  • IL PROGETTO BIBLIOTECA
    «Il verbo leggere non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo "amare" ... il verbo "sognare" [...] Così scoprì la virtù paradossale della lettura, che è quella di astrarci dal mondo per trovargli un senso».
    [Come un romanzo, Daniel Pennac].
    Il Progetto Biblioteca si svolge tutti i lunedì. I bambini e le bambine sono suddivisi per gruppi di età. A turno, il venerdì, un bambino sceglie un libro della biblioteca della scuola, lo porta a casa e lo legge con i genitori, i nonni, i fratelli, le sorelle ... insomma, con i suoi "narratori di fiducia"!. Il lunedì riporta il libro a scuola e racconta la storia ai compagni.
    Il Progetto Biblioteca è documentato con un fascicolo, consegnato ai bambini e alle bambine alla fine dell'anno scolastico, che raccoglie le storie, i disegni e le foto delle attività.
  • IL PROGETTO ANNUALE
    Questo progetto si svolge durante l'intero anno scolastico e coinvolge tutti i bambini e le bambine.
    Si inizia con la narrazione di una storia che farà da "filo conduttore" per le attività e il percorso didattico.
    Le attività sono proposte ai bambini da un personaggio ("mediatore affettivo") che non verrà mai "visto", ma che entrerà in relazione con loro attraverso messaggi con cui si presenterà e li coinvolgerà nell'itinerario previsto.
    I bambini lavorano suddivisi per gruppi di età, organizzati in piccolo gruppo (in genere composto da bambini e bambine di tre, quattro, cinque anni), in grande gruppo (tutti insieme), a seconda di come le insegnanti ritengono più opportuno proporre le attività.
    Nei nostri progetti valorizziamo ...
  • IL CORPO
    Ripartire dal corpo ... è importante sottolineare il valore enorme della corporeità intesa come gioia. È altrettanto importante acquistare consapevolezza che tutti noi siamo gli eroi di quel viaggio che è stato nascere e ogni volta che agiamo o creiamo rimettiamo in moto quell'innata capacità di ri-uscire.
    La corporeità e la coscienza della continuità tra sé e gli altri, affini a sé per storia naturale, sono il primo requisito all'integrazione fra linguaggi e culture diverse e fra bambini e adulti riconoscibili come ex bambini.
    [Vd.Globalità dei Linguaggi, Manuale di Musicarterapia, Stefania Guerra Lisi, Gino Stefani].
  • IDENTITÀ, INTERSOGGETIVITÀ, GIOCO
    L'identità personale non è soltanto la possibilità di essere riconosciuto o farsi riconoscere ma possibilmente di riconoscersi e dell'essere sempre il medesimo, non solo in termini di immagine, ma anche e soprattutto, in termini di coscienza, e di rinforzo volontario all'interno del campo di relazione.
    Si può giocare con un'altra persona ed è questo senza dubbio il modo più autentico di rapportarsi ad essa: solo chi sa giocare e chi ha capacità del gioco instaura qualcosa che risulta degno di essere citato come amore e/o amicizia. Un rapporto, uno scambio, un incontro, debbono necessariamente essere almeno parzialmente inventati e consentire una scoperta e una ricontrattualizzazione in farsi dello scambio, del rapporto, della comunicazione.
    [Vd. Lo specchio e l'altro, Riflessioni pedagogiche sull'identità personale, Marco Dallari].
  • PAROLE, PAROLE, PAROLE
    Le parole possono tutto. Felicità è quando il corpo sfiora le cose solide con i piedi, nella danza arcobaleno delle parole; diventiamo lievi, esseri spirituali, miracoli alati, fluttuanti nel vento ...
    [Vd. Parole da mangiare, Rubem A. Alves].
  • GNAM GNAM
    I pasti sono preparati nella cucina della nostra scuola, secondo le tabelle fornite dalle dietiste del comune di Faenza. Il pranzo e la merenda vengono consumati in refettorio.
    Il cibo arriva dunque "appena sfornato" sulla tavola dei bambini e delle bambine e la cuoca è una figura amata, accogliente, educativa.
    A tavola si mangia, si affronta a volte la "paura" di provare cibi "nuovi" (Ma perché quegli antipatici piselli si insinuano in mezzo ai maccheroni? E cos'è quella "poltiglia verde" che riempie i tortelli? Togliamola con cura! Non mi piacciono i fagiolini! I pomodori? Neanche a parlarne ...), si scoprono e si gustano sapori (Buona la minestra con i fagioli! Guarda ... mi faccio un panino con la svizzera e il purè!! Voglio prosciutto cotto e crudo!), si fa sfoggio di simpatici bavaglini, si parla piacevolmente con gli amici.
    «Vi invito dunque, a costo di trasgredire le regole del galateo, a passare dall'aula di scuola alla cucina, dalle parole per pensare alle parole da mangiare ... La cucina è un luogo di trasformazione, nulla deve restare uguale».
    [Vd. Parole da mangiare, Rubem A. Alves].
  • IL CAFFÈ
    Dopo pranzo, prima di dedicarsi al gioco libero, i bambini e le bambine (in genere quelli di tre e quattro anni insieme, quelli di cinque da soli) "prendono il caffè!" (una caramella, un biscotto, un grissino, ecc ...), ascoltano una storia, cantano, recitano filastrocche, scioglingua, giocano con i nomi in rima ...
  • LA SIESTA POMERIDIANA
    Al pomeriggio i bambini e le bambine di tre e quattro anni dormono.
    Con loro, in dormitorio, c'è una Fata che porta una "pozione magica" e racconta una favola per aiutarli a scivolare dolcemente nel sonno ...
  • PROGETTO MUSICA
    «Poiché la gente [...] non sa udire il suono delle parole, il fruscío della processione delle lettere, i flauti e i tamburi di sogno [...] non c'è forse motivo sufficiente perché noi tentiamo di fargliele udire, vedere, e sentire?».
    [The Japanese Letters of Lafcadio Hearn, in S.M. Eizenstejn, Forma e tecnica del film e lezioni di regia].
    Questo progetto si svolge durante l'intero anno scolastico, una mattina a settimana, ed è svolto da un'insegnante di musica. I bambini e le bambine sono suddivisi per gruppi di età. Il progetto intende introdurre i bambini alla comprensione del mondo sonoro e del linguaggio musicale; si collega inoltre al progetto annuale, proponendo l'ascolto di brani musicali che si richiamano a determinati "momenti" della storia e "accompagnando" i bambini nella "preparazione" dello spettacolo di fine anno.

 

IMU e SCUOLA PARITARIA SE SI DEVE PAGARE LA PAGHIAMO, MA??!!

Sì, tutti dobbiamo pagare le tasse perché è con le tasse che si possono far funzionare i servizi alla persona.

La polemica di questi giorni sulle Scuole Paritarie, tenute a pagare l’IMU, si deve tenere conto di alcune precisazioni:

1° Se “quella Scuola” ha i titoli per essere riconosciuta “paritaria” significa che gli Organismi Statali la ritengono al pari di quella statale perché ha in sé stessa i requisiti, il personale qualificato e le strutture atte a svolgere il servizio scolastico a tutti gli effetti. (Questa autorizzazione viene data a seguito di una lunga pratica burocratica dall’Ufficio Regionale Scolastico.) Di conseguenza se la Scuola statale non paga l’IMU, perché poi la deve pagare una Scuola che ha la PARITARIETA’?

2° I Genitori di un bambino devono poi essere liberi di poter iscrivere il figlio alla Scuola che dà loro più affidamento. Questo è un principio fondamentale ed è ritenuto tale in tutti gli Stati europei. Chi sono coloro che, in Italia, vogliono ritornare a una Scuola di regime?

3° Lo Stato italiano non continui poi a fare il furbo. Prima lascia ai Genitori la libertà di iscrivere i loro figli alla Scuola che dà loro più affidamento poi non li tratta da cittadini come gli altri. Devono pagare le tasse come gli altri ma, questi genitori, di loro tasca, devono pure pagare una retta alla Scuola che hanno scelto. Mi chiedo: “ Perché lo Stato Italiano non paga ad esempio gli insegnanti delle Scuole Paritarie”??? Molti Stati europei questo lo fanno da anni.

4° Oggi gestire una Scuola Paritaria, con tutta la burocrazia che segue, è cosa ardua e non dico altro! Se non fosse così, qualcuno mi può dire perché i Comuni che avevano delle Scuole dell’Infanzia, le hanno trasformate tutte in Statali? Se era “roba buona e se portavano dei redditi” le avrebbero certamente mantenute!

5° In Italia le Scuole dell’Infanzia “Paritarie” sono dislocate per lo più nelle Frazioni dei Comuni, specialmente là dove di Scuole statali non se ne vede più l’ombra. Viene offerto un servizio qualificato proprio per il bene dei bambini e delle loro famiglie con tanti sacrifici dalle Comunità parrocchiali che fanno di tutto per mantenerle e tenere le rette alla loro portata. Mi sono sempre chiesto: “perché tanto astio da parte di certi partiti politici e via dicendo?” Lo chiesi anche all’onorevole B. quando venne a Fusignano. Intanto lui si gode una lauta pensione, un buon vitalizio e vive felice e contento nella sua tenuta vitivinicola in Toscana.

6° Se saremo costretti a pagare l’IMU per la Scuola Paritaria lo faremo perché abbiamo sempre fatto tutto alla luce del sole e in regola. Ma, se qualcuno non lo avesse ancora capito, è ora che gli Onorevoli si dimezzino di numero, si abbassino gli stipendi e rinuncino ai lauti vitalizi. Questa vergogna non deve durare più a lungo.                                                                                                SmV.

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BASTASSE UNA CONVENZIONE ?

Un servizio: Pubblico, Sociale, Paritario reso alla Frazione da 70 anni.

Nella mia vita di Parroco ho avuto anche l’onere e l’onore di gestire dei Nidi e delle Scuole dell’Infanzia Paritarie. Cosa significa “Paritarie” ? Significa che sono Scuole a tutti gli effetti, che svolgono una programmazione didattica verificata e controllata, che hanno TUTTE le strutture a norma di legge: ambienti interni ed esterni sani, impianti elettrico e di riscaldamento a norma di legge, la messa a terra, personale qualificato e coi titoli previsti per l’insegnamento, una cucina approvata dall’USL con pasti stabiliti dalla dietologa, la valutazione dei rischi, la valutazione sismica della struttura e l’adempimento di tutta la quotidiana burocrazia che ne consegue.

I pochi Parroci che, nella nostra Diocesi, hanno anche da gestire queste strutture e attività sono, come si sul dire, a capolinea. Senza ombra di dubbio, se si vogliono mantenere tali attività, presto occorre trovare la maniera più idonea perché i Parroci siano sollevati “in toto” – vista anche la loro anzianità - e qualcuno prenda in mano la non facile gestione.

Avere, nella Frazione, una Scuola dell’Infanzia è una gran bella realtà. Pieve Cesato, ma non solo, è consapevole e riconoscente nei confronti della Parrocchia e dei Legali rappresentanti che, da 70 anni, hanno portato avanti il prezioso servizio a favore delle famiglie, dei bambini e della Amministrazione comunale. A sostenere la Scuola c’è sempre stata una Comunità attenta, e in particolare, un Consiglio con dei volontari, così il servizio è sempre stato offerto senza alcuna discriminazione, aiutando i diversamente abili e le famiglie più bisognose.

Con il tempo, la Nostra Scuola d’Infanzia e il Nido, hanno acquisito riconoscimenti e apprezzamenti, tutt’ora palesi, anche per l’apporto di un personale insegnante scelto, di grande preparazione e competenze. La cucina interna con una cuoca e lo spazio verde, di grandi dimensioni, sono un corollario particolarmente ricercato dai Genitori che iscrivono i loro bambini.

Premesso che in tutti i Paesi dell’Europa vige la libertà di scelta in campo educativo, è anche giusto e doveroso che l’Ente pubblico aiuti finanziariamente e accordi alle Scuole Paritarie almeno un po’ di sovvenzioni, dato che i genitori pagano le tasse.

La Scuola dell’Infanzia di Pieve Cesato con il Nido d’Infanzia aggregato, beneficia di una Convenzione con il Comune di Faenza che, se pur più sostanziosa rispetto a quanto danno altre Amministrazioni, copre comunque solo in minima parte i costi di gestione. Per quanto poi riguarda la nostra retta, è la più bassa di tutte le Scuole e dovrebbe essere equiparata a quanto ha stabilito la Federazione a cui siamo aggregati (FISM).

Fatta una “botta di conti” se dovesse essere l’Amministrazione comunale a gestire in proprio la nostra Scuola, il nostro Nido e le attività collaterali, dovrebbe impiegare una somma assai maggiore, rispetto a quanto dà per Convenzione.

Il Gestore, Mons. Vittorio Prof. Santandrea